NO AGLI INCENRITORI, SI ALLA DIFFERENZIATA

Per saperne di più sulle alternative a discarica-inceneritore scarica questi documenti

lunedì 3 dicembre 2012

Comunicato Stampa: Il Consiglio non rispetta l’accordo e nessun consigliere si è reso disponibile ad inserirlo nell’ordine del giorno.



Oggi si è scritta una delle pagine peggiori sul tema dell’incenerimento a Terni: in aula si è decantato il Piano d’Ambito, che semplicemente sospende per tre anni il ricorso al trattamento termico, disegnando una condizione idilliaca che fa a pugni con la realtà ad esempio del porta a porta, mentre nessun consigliere, nemmeno uno, ha avuto il coraggio di firmare ed inserire il nostro atto all’ordine del giorno. Nel frattempo l’inceneritore riprenderà a funzionare anche senza rifiuti urbani.
Quindi non solo il Consiglio, i partiti di maggioranza e opposizione, il Sindaco non hanno rispettato l’accordo preso il 19 novembre, ma non hanno avuto nemmeno la decenza di recuperare il pessimo gesto durante la seduta, stabilendo tempi e modi della votazione. Cosa per il resto possibile per regolamento.
Ci chiediamo se è mai possibile che un Consiglio Comunale non sia in grado di esprimere una opinione di opportunità o meno sulla riaccensione dell’inceneritore di ARIA spa, atto che in sé non implica alcuna azione diretta alla chiusura dell’impianto, cosa che per altro non è di competenza di un Comune; si è chiesto al Consiglio, quindi ai partiti e alle cariche istituzionali che lo compongono, un semplice parere politico. Ma forse è troppo?
Ovviamente la mobilitazione continua, stiamo mettendo in campo altre iniziative nelle prossime settimane, convinti che c’è ancora molto da dire e da fare; non dimentichiamo infatti che ACEA, malgrado la risposta parziale pubblicata sui giornali, dimentica di entrare nel dettaglio di alcuni quesiti posti, sulla cui risposta non demordiamo. Ad esempio l’uso del CSS così come le previsioni di combustibile fino al 2017 sono ancora domande inevase. Torneremo a farci sentire sia dall’impresa che dal Sindaco, che resta fino a prova contraria il primo responsabile della salute pubblica.
Comitato No Inceneritori Terni

martedì 20 novembre 2012

NON ACCETTEREMO CHE VENGA CAMBIATA UNA PAROLA: SE SUCCEDE AVRETE TRADITO UN ACCORDO PRESO PUBBLICAMENTE!



Questo è la lettera contente il testo che ieri i cittadini hanno imposto al Consiglio Comunale. 
L'accordo preso durante l'assemblea con Sindaco, capigruppo e Presidente del Consiglio è che il testo venga firmato da un consigliere di maggioranza e uno di minoranza, e questo perchè abbiamo rifiutato la prassi che prevede che si possano presentare ordini del giorno qualora se ne faccia promotore un consigliere, quindi un partito. In questo modo è il Consiglio che si fa portatore del testo e burocraticamente possa essere inserito all'odg.
Noi non chiediamo permesso a nessuno, e non passiamo per nessun politico.
L'accordo prevede che nella settimana che inizia con lunedì 3 dicembre verrà inserito il testo nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale. Staremo a vedere.





 Sindaco di Terni
On. Leopoldo Di Girolamo
Presidente del Consiglio Comunale
Giorgio Finocchio


Le associazioni Comitato No Inceneritori Terni, WWF Terni, CittadinanzAttiva, Italia Nostra, chiedono che il testo riportato sia inserito all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale e votato dal Consiglio tutto.

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- Vista la compromessa condizione della qualità dell’aria della conca Ternana, in cui insistono fonti industriali di emissioni di particolato e polveri sottili di rilevante impatto ambientale, che per ragioni oggettive la pongono in una condizione di eccezionalità rispetto ad altre città di pari grandezza.
- Visti i dati dell’ARPA relativi alla presenza consistente di materiali inquinanti e cancerogeni nel territorio della città di Terni.
- Visti i rilevamenti dello studio SENTIERI che, sebbene zonizzati sul SIN di Gruber-Papigno, rappresentano una ulteriore conferma della vulnerabilità della condizione ambientale e della salute dei cittadini
- Considerato che la tecnologia oggi esistente permette il recupero di materia e il riciclo proprio delle tipologie di rifiuti che verranno usate come combustibile, sia pulper che rifiuti urbani.
- Preso atto che la cittadinanza di Terni ha espresso in diversi momenti e con diverse forme la propria contrarietà alla riaccensione dell’inceneritore di ARIA spa.
Il Consiglio Comunale ritiene che la riaccensione dell’impianto di incenerimento di ARIA Spa non è opportuna.


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Comitato No Inceneritori Terni, WWF, CittadinanzAttiva, Italia Nostra

sabato 27 ottobre 2012

Corteo No Inceneritori, un successo senza precedenti

Scendono in piazza a centinaia per ribadire il loro No all’inceneritore Terni Ena.


Il corteo No Inceneritori è partito alle ore 16.30 dal Piazzale della Rivoluzione Francese di Terni dando vita così, ad uno dei cortei più partecipati mai visti in città. Una manifestazione sentita da tutti i cittadini che in questi giorni hanno appoggiato il Comitato No Inceneritori Terni: dalle iniziative ai flash mob organizzati spontaneamente dai cittadini, dal Web alla grande manifestazione di oggi. “I tempi stringono”, fanno sapere dal Comitato, “da qui a poco l’inceneritore riprenderà la sua funzione, l’amministrazione comunale sa tutto il male che produce questo tipo di smaltimento ma non fa niente per salvaguardare i suoi cittadini. A quanto pare gli interessi dei privati valgono più della salute. Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare”.
Adulti, bambini, giovani e meno giovani. I partecipanti al corteo riescono a rappresentare gran parte del tessuto sociale della città. “In un modo o nell’altro, tutti i partiti di questa città hanno voluto o avallato questo piano di gestione dei rifiuti. Per questo motivo ci teniamo ad essere un Comitato composto da liberi/e cittadini/e, senza secondi fini e senza chissà quale sotterfugio. Questa manifestazione rappresenta il momento collettivo in cui insieme potremo per un verso esigere maggiore trasparenza da parte di ACEA, a cui in questi giorni abbiamo recapitato una lettera in cui chiediamo dati chiari rispetto a ciò che brucerà nei prossimi anni e quali i profitti che farà grazie agli incentivi statali CIP6, e dall’altro imporre all’amministrazione un cambio decisivo di rotta: basta incenerimento, di qualunque tipo, nella conca ternana. Oggi abbiamo dimostrato di non essere una voce isolata, siamo tanti e determinati. Impossibile ignorarci dopo il successo di questa manifestazione.”

Il lungo e colorato fiume del popolo No inceneritore, armato della sola tenacia  partendo dalla stazione degli autobus si è snodato per le vie della città, attraversando tutto Corso Tacito fino ad arrivare sotto il Comune. Nel corso del tragitto tante le dimostrazioni di solidarietà dal resto della cittadinanza, tanti gli applausi delle persone affacciate alle finestre e molti passanti che si sono uniti al corteo.

Ma non finisce qui” -fanno sapere del comitato- “la lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente nel nostro territorio è appena iniziata. Continueremo con la nostra mobilitazione, con incontri, dibattiti, monitorando e denunciando qualsiasi passo falso di Terni Ena e Comune, che vada ad aggravare ancora di più la nostra sempre più compromessa salute”. Danno appuntamento ad un presidio sotto la sede di ARIA spa (ACEA) perché ancora non è arrivata risposta alla lettera che oltre al Comitato No Inceneritori anche WWF e CittadinanzAttiva hanno inviato.
Ora la patata bollente passa nelle mani delle istituzioni, che dopo un’iniziativa del genere non possono di certo far finta di niente, ci si aspettano risposte certe e provvedimenti concreti.



Comitato No Inceneritori Terni

giovedì 25 ottobre 2012

Comunicato sulla MANIFESTAZIONE NO INCENERITORI del 27-10-'12



No alla riaccensione dell’inceneritore
Difendiamo la città da chi la vuole terra di conquista!


A novembre l’inceneritore riprenderà a funzionare usando come combustibile il pulper di cartiera. Di nuovo gli interessi economici e politici di ACEA verranno soddisfatti; di nuovo l’interesse privato si fa beffa delle legittime rivendicazioni delle popolazioni locali. Anzi le istituzioni si pongono a difesa dell’interesse privato sostenendone l’inviolabilità quasi fosse un tabù, trincerandosi dietro iter autorizzativi burocratici, o banalizzando dati sull’incidenza dei tumori attraverso proprie agenzie presiedute da esimi cattedratici, e usando tutti questi artifici come giustificazione: come vediamo, dalla TAV all’inceneritore di ACEA, le stesse dinamiche, gli stessi interessi, le stesse basse strategie.
Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare.

L’inceneritore Terni ENA riaprirà a breve i battenti sebbene un impianto di tale portata e con tali caratteristiche tecniche rappresenti di fatto un'ipoteca sul futuro della gestione dei rifiuti: molti sono i rischi derivanti sia dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che da indicazioni opposte al piano d'Ambito e quindi in direzione dell'incenerimento dei rifiuti urbani, sia  dal decreto ministeriale del 6-7-2012 che permette l'uso del CSS (il vecchio combustibile derivato da rifiuti) come combustibile secondario combinato a quello principale, cioè il pulper; il tutto accompagnato e giustificato da una differenziata deludente e un’assenza evide          nte di concrete proposte alternative in termini di riduzione; tanto da prevedere un collasso della discarica, a scapito dei cittadini Orvietani. Le prospettive non sono rassicuranti e comunque, di qualsiasi rifiuto si tratti, ribadiamo che discariche e inceneritori non possono e non devono essere una soluzione. La strategia Rifiuti Zero deve essere un punto di riferimento necessario.

Di  nuovo ai cittadini di Terni viene imposta una scelta che oltre ad essere dannosa per la salute, è tecnicamente ed economicamente inefficiente e superata. Se tutta la materia che viene bruciata potesse passare per un circuito di riuso e riciclo, tecnologie a freddo peraltro già in uso, non solo ci risparmieremmo le emissioni nocive, ma si creerebbero molti posti di lavoro; e proprio nella fase così difficile che la città sta attraversando in questi giorni siamo convinti che sia il momento di soluzioni complessive e di lungo termine, non incardinate in un presente senza vie d’uscita ma orientate ad un futuro di sostenibilità: proprio adesso è importante che l’amministrazione cittadina si assuma la responsabilità di impedire la riaccensione dell’impianto data la grave e compromessa situazione ambientale della città, e metta in moto un circuito virtuoso di gestione dei rifiuti, che sia una scommessa reale per il futuro prossimo di Terni.

La manifestazione sarà il momento collettivo in cui insieme potremo per un verso esigere maggiore trasparenza da parte di ACEA, a cui in questi giorni abbiamo recapitato una lettera in cui chiediamo dati chiari rispetto a ciò che brucerà nei prossimi anni e quali i profitti che farà grazie agli incentivi statali CIP6, e dall’altro imporre all’amministrazione un cambio decisivo di rotta: basta incenerimento, di qualunque tipo, nella conca ternana.

ACEA sta imponendo la sua strategia di controllo del settore dei rifiuti, come lo ha fatto già con acqua ed elettricità, con la stessa arroganza con cui altri decidono di svendere una fabbrica. Dobbiamo difendere la nostra città da quanti pensano che sia territorio di conquista! Dobbiamo lottare per il futuro di Terni, e chiudere con l’incenerimento definitivamente, è un passo importante e necessario.
Invitiamo quanti pensano di poter utilizzare la manifestazione contro l’inceneritore per fini propagandistici, elettorali o solo per becera visibilità, a non aderire e non  rivendicare una battaglia a cui non hanno mai partecipato. I cittadini fanno a meno delle strumentalizzazioni.
Vogliamo la partecipazione libera di liberi cittadini e cittadine, nessuna bandiera di partito o lista elettorale, se non quelle NO INCENERITORI, delle associazioni e comitati territoriali.Sarà una giornata di festa ma testardamente NO INC!!!!!               


                                                 Comitato NO INCENERITORI Terni

giovedì 18 ottobre 2012

LETTERA AD ACEA: SCARICALA E INVIALA PER POSTA

Oggi pomeriggio il Comitato No Inceneritori ha consegnato questa lettera ad ACEA chiedendo trasparenza rispetto all'impianto di incenerimento che a breve ripartirà.
Hanno detto che risponderanno entro l'anno.....forse non hanno capito! Scarica la lettera e inviala per posta. Facciamogliene arrivare centinaia!!!!

lunedì 24 settembre 2012

OTTOBRE DI LOTTA CONTRO L'INCENERITORE DI ACEA. MANIFESTAZIONE CITTADINA SABATO 27-10-2012


VERSO IL 27 OTTOBRE, COSTRUIAMO IL MOVIMENTO NO INCENERITORI,
 FERMIAMO IL MOSTRO A.C.E.A.

L’inceneritore di ACEA riprenderà a bruciare in novembre, così dichiara l’impresa sulla stampa.
Anche se per tre anni non brucerà rifiuti, userà come combustibile il pulper, lo scarto di cartiera, che è composto al 30% di cellulosa e dal restante 70% da plastiche, collanti, vernici e metalli ed è quindi altrettanto pericoloso per le polveri che verranno prodotte dalla sua combustione. Il 90% del pulper verrà da fuori regione: si prevede un flusso di 4.000 camion ogni anno. Benchè esistano nuove tecnologie a freddo in grado di separare le tipologie di materiali contenute nel pulper e avviarlo al riciclo, ACEA continua con la scellerata scelta dell’incenerimento e ciò giustificato solo dai profitti provenienti dai certificati verdi, i vecchi CIP6, che solo in Italia permettono ai rifiuti di diventare combustibili assimilati per la produzione di “energia pulita”. Tutto a scapito della nostra salute.

Dobbiamo assolutamente impedire la riaccensione dell’inceneritore ex terniENA ora ARIA spa.
Stiamo nella fase cruciale della lotta che da anni i cittadini portano avanti contro l’incenerimento.
Dobbiamo far crescere il movimento contro l’inceneritore, l’apporto di ciascuno è fondamentale.

Diffondi questi appuntamenti, scarica dal nostro profilo facebook o dal blog il logo della manifestazione e sostituiscilo alla tua immagine di copertina fino al 20 ottobre, tieniti aggiornato attraverso il blog e il profilo sulle assemblee pubbliche preparatorie della manifestazione e porta la tua idea. Diventa tu stesso un diffusore e promotore della manifestazione e delle iniziative di ottobre.

-Sabato 6 ottobre ore 17-
ASSEMBLEA PUBBLICA con:
Marino Ruzzenenti di Brescia, per distruggere il mito dell’”inceneritore modello”
Andrea Palladino, il Fatto Quotidiano, su traffico di rifiuti
Bar FAT presso il CAOS

-Mercoledì 17 ottobre ore 21-
ASSEMBLEA PUBBLICA con:
PAUL CONNET
Ideatore della strategia Rifiuti ZERO
Sala del Cesvol

-SABATO 27 OTTOBRE-
   MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO L’INCENERITORE

 

COMITATO NO INCENERITORI Terni
                                                                 
Coordinamento Regionale RIFIUTI ZERO, Umbria



facebook “no inceneritori tr”
www.noinceneritoriterni.blogspot.com
noinceneritoritr@gmail.com

martedì 7 agosto 2012

IL NUOVO PIANO D’AMBITO, UN BLUFF. L'INCENERIMENTO E' SOLO RIMANDATO E TUTTO VA IN DISCARICA


Nel nuovo Piano d’Ambito l’incenerimento dei rifiuti a chiusura del ciclo nell'impianto di Maratta non è cancellato, ma semplicemente rinviato. L’appuntamento sarà nel 2015-2016, anno in cui andrà a verifica il funzionamento del Piano e non vorremmo che tale scadenza si incrociasse proprio con quella delle autorizzazioni di ex TerniENA, ora ARIA spa, e quindi favorire la possibilità di riceverne di nuove per la combustione dei rifiuti e non solo per il pulper” così dal Comitato No Inceneritori vogliono subito mettere in chiaro la loro posizione. “Tant’è che viene indicato nel Piano l’uso di una parte dei rifiuti, quelli col maggior potere calorifico, per la produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS),il nuovo nome del vecchio Combustibile Derivato da Rifiuto, da bruciare per ora o nel futuro inceneritore di Perugia, o ancora peggio, nei cementifici della regione, così come indicato proprio nel documento di Piano pubblicato”.
Viene da chiederci cosa ci sia da festeggiare, visto che questo nuovo Piano sembra più il risultato di un riequilibrio delle forze politiche interne alla attuale maggioranza politica a fini propangandistici, piuttosto che una cesura con un passato e un presente di incenerimento. Il fallimento della Raccolta Differenziata significherebbe di fatto la giustificazione alla ripresa dell’incenerimento, in particolare quando vediamo che il Piano si struttura sul raggiungimento del 65% ,previsto come soglia minima dall’Unione Europea, ma non punta a percentuali più alte come quelle già raggiunte nel centro storico di Terni”
Inoltre sottolineano dal Comitato il fatto che questo Piano d’Ambito mette in serio scacco la tenuta della discarica di Orvieto visto che l’intero ciclo graverà su questo impianto fin quando non andrà a regime la Raccolta Differenziata; il pericolo che ne venga di nuovo messo all’ordine del giorno l’ampliamento diventa reale.
Pensiamo che questo Piano d’ambito continui a mettere territori in conflitto tra loro, poiché portatore di soluzioni di cortissimo respiro, senza prospettive davvero orientate alla soluzione del problema rifiuti, non in grado di rappresentare l’elemento di sintesi delle tante indicazioni che da più parti in Italia raccontano di sistemi virtuosi possibili”.
Come Comitato No Inceneritori di Terni abbiamo costruito con il Coordinamento Regionale Rifiuti Zero una piattaforma politica e tecnica, presentata in Regione, in cui indichiamo le linee guida per una gestione regionale, e non su base di ambiti, quindi complessiva, e che articola la Strategia Rifiuti Zero sull’intero territorio: uno dei pochi in Italia ad avere la possibilità reale di essere la prima regione Rifiuti Zero. Perché in Regione non hanno accolto queste istanze?"
"Siamo fermamente convinti che fin quando esisteranno inceneritori, e fin quando non si darà il via davvero al ciclo Differenziata-Riciclo-Riuso-Riduzione, continueranno ad esistere discariche e quindi un incremento continuo di produzione di rifiuti. E’arrivato il momento di soluzioni complessive, valide per tutti i territori dell’Umbria insieme, e non continuare a rinfocolare localismi e conflitti campanilistici. Chi non ha il coraggio di affrontare la questione da questo punto di vista è chi è legato troppo a interessi di parte o economici".
"Noi continuiamo la nostra battaglia contro l’inceneritore TerniENA fin quando non verrà chiuso. Assieme al Coordinamento Regionale stiamo preparando iniziative a partire da settembre per rilanciare la lotta in città e a livello regionale".

COMITATO NO INCENERITORI Terni

lunedì 2 luglio 2012

È nato il Coordinamento Regionale Umbro “RIFIUTI ZERO”

Molto partecipata la conferenza stampa di presentazione

Oggi a Perugia è stato presentato il “coordinamento regionale umbro Rifiuti Zero che raggruppa associazioni, comitati, movimenti o singoli cittadini dell’Umbria che si sono uniti per riorientare la gestione dei rifiuti umbri con una modalità che tende ad annullare il ricorso a discariche e inceneritori. Per ora hanno aderito al coordinamento gruppi delle seguenti località: Perugia, Terni, Spoleto, Umbertide, Città di Castello, Deruta, Corciano, Orvieto, Gubbio, Gualdo Tadino, Panicale, per un totale di circa 30 tra associazioni e gruppi sparsi nel territorio regionale.

“Ciò che oggi ci hanno abituato a chiamare rifiuto è in realtà un materiale ricco di valore sia in termini ambientali che economici, che paghiamo due volte: la prima volta con l’acquisto, la seconda con lo smaltimento” dice il coordinamento, e chiede, in armonia con le normative europee, che in Umbria sia adottata una nuova modalità di gestione dei rifiuti che, invece di arricchire le lobby, restituisca ai cittadini il valore economico ed ecologico dei loro scarti.

Il coordinamento ha illustrato la “Strategia Rifiuti Zero”, una modalità di gestione dei rifiuti basata sulla raccolta differenziata “PORTA a PORTA spinta”, per arrivare entro il 2020, al riciclo totale di tutto il materiale oggi considerato rifiuto, così da chiudere definitivamente discariche e senza alcun bisogno di ricorrere all’incenerimento dei rifiuti. “Dove tale strategia è stata adottata”, prosegue il coordinamento, “si sono avuti grandi vantaggi occupazionali, la riduzione delle tariffe di raccolta, dei costi economici e ambientali di smaltimento. Dopo la brillante esperienza di Capannori (LU), la strategia rifiuti zero è stata ufficialmente adottata da 83 comuni italiani, tra cui Napoli e La Spezia per un totale di 2.389.633 cittadini. In Umbria, per ora, solo il comune di Umbertide ha adottato la Strategia Rifiuti Zero mentre il Consiglio Comunale di Gubbio ha introdotto questa strategia come “prescrizione” per aderire al piano d’ambito dell’ATI1: troppo poco per la regione cuore verde d’Italia!”

Il Coordinamento Regionale Umbro Rifiuti Zero si propone quindi di ampliare l’opera di sensibilizzazione già intrapresa presso la Cittadinanza, i Comuni e tutti gli altri enti locali, al fine di applicare una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti.
Un documento tecnico predisposto dal coordinamento, contenente indicazioni per l’applicazione della strategia Rifiuti Zero in Umbria, è stato già presentato all’assessore regionale all’ambiente il 16 maggio scorso.

Ad oggi aderiscono al coorinamento le seguenti associazioni/comitati:
Cittadini in Rete, Perugia - Comitato NO INCENERITORI, Terni - Ass. USA e RIUSA, Terni – Comitato Deruta 26 Settembre - circolo culturale “primomaggio”- Centro di Documentazione Popolare, Orvieto – Medici per l’Ambiente Italia, Sez.Umbria – Legambiente Perugia – Comitato Inceneritorizero, Umbria – Movimento Difesa del Cittadino, Pg – Ass. “Un’altra Gubbio” - Ass. PANKALON, Panicale, rifiuto zero Spoleto, Nuovo comitato Belladanza